Moda sostenibile: cos’è e perché è necessaria?

moda sostenibile

Sempre più spesso si sente parlare di moda sostenibile ma in pochi sanno cos’è realmente. Cerchiamo di far chiarezza, e di capire perché ognuno di noi può e dovrebbe fare la differenza.

Industria della moda: è dannosa per l’ambiente?

Il settore della moda è il secondo più inquinante dopo il petrolifero. Tale posizione potrebbe sorprendere: quali sono le cause di tale impatto sull’ecosistema? Le emissioni di gas serra, che in un anno superano quelle generate da tutti i voli internazionali; il consumo d’acqua, rappresentante il 4% del prelievo globale di acqua dolce; il rilascio di microfibre di plastica disperse attraverso il lavaggio, corrispondenti a più di 50 miliardi di bottiglie di plastica; i 342 milioni di barili di petrolio l’anno utilizzati per la produzione di fibre sintetiche. Questi sono solo alcuni dei motivi che portano molti a pensare che l’attuale fashion system sia poco sostenibile nel lungo periodo.
La soluzione al problema ha un nome: moda sostenibile.

Moda sostenibile: di cosa si tratta?

Sostenibilità, sostenibilità, sostenibilità: vi è mai capitato di ripetere talmente tante volte una parola da privarla del significato? Cerchiamo di recuperarlo. Si tende a far coincidere la sostenibilità con l’eco-sostenibilità; tuttavia, la sostenibilità ambientale, la capacità di garantire la ciclicità dell’ecosistema, è solo una componente della sostenibilità. Essere sostenibili significa anche garantire condizioni di benessere umano: equità, salute, sicurezza, giustizia. La moda sostenibile è rispettosa dell’ambiente e dell’essere umano. La riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi va accompagnata da un miglioramento delle condizioni dei lavoratori.

Moda sostenibile: come puoi contribuire alla causa nella vita di tutti i giorni?

Quando abbiamo parlato dell’impatto della fashion industry, le cause citate riguardavano unicamente i processi produttivi. Si potrebbe pensare che l’unico ruolo attivo sia svolto dall’industria, ma non è così. Non solo noi consumatori siamo responsabili del sottoutilizzo dell’abbigliamento e dello scarso riciclo, ma spesso dimentichiamo che l’offerta si adatta alla domanda: le aziende producono ciò che noi desideriamo.
Prima di acquistare l’ennesimo capo, chiediamoci se ci serve davvero; doniamo, vendiamo, i vestiti inutilizzati che occupano i nostri armadi; entriamo nei negozi vintage e aiutiamo l’artigianato locale; evitiamo le fibre sintetiche; chiediamoci come è stato prodotto e chi ha prodotto il capo che stiamo per acquistare: per cambiare, insieme, basta poco!

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