Ecovillaggio: come si vive in una comunità sostenibile

Ecovillaggio

Lasciare tutto, le proprie abitudini e la propria vita per vivere in modo eco-compatibile in un ecovillaggio. Una comunità sostenibile in cui crescere e scoprirsi a contatto con la natura. Ma cosa sono gli ecovillaggi e come si vive veramente?

Cos’è un ecovillaggio

Possiamo descrivere un ecovillaggio come una comunità sostenibile. Ovvero un gruppo di persone accomunate da valori e ideali che decidono di vivere insieme, secondo uno stile di vita “a misura d’uomo”.

In questi villaggi, che possono essere laici, spirituali, politici o apolitici, lo scopo primario è duplice. Da una parte vi è un obiettivo di socialità, con molta cura delle relazioni interpersonali, e crescita personale. Dall’altro uno più strettamente ecologico e legato alla sostenibilità ambientale.

Sono localizzati in piccole aree immerse nel verde e molto spesso i nuclei abitativi stessi sono progettati per essere totalmente green, realizzati in pietra o in legno e alimentati a energia pulita – principalmente grazie a pannelli solari.

Come si vive nelle comunità sostenibili

La vita in ecovillaggio è molto semplice e lontana da quella frenetica a cui siamo abituati nelle grandi città. Vi è un rifiuto del consumismo che si combatte con la condivisione degli spazi e dei beni che, a seconda dei casi, può portare ad una vera e propria messa in comunione di tutti gli averi degli abitanti della comunità e a forme di cohousing.

Ciascun ecovillaggio infatti può organizzarsi internamente come preferisce, organizzando uno statuto e delle regole di accesso e permanenza. Molti prevedono un fondo comune per le spese della comunità – come l’acquisto di un televisore comune o le utenze quotidiane – a cui tutti versano un contributo mensile. Altri invece arrivano a chiedere agli aderenti la totale condivisione dei propri averi, dallo stipendio agli immobili posseduti, che diventano in questo modo di proprietà dell’intera comunità. Questa poi provvederà a garantire il soddisfacimento di tutti i bisogni dei singoli.

E’ importante sottolineare che questa autonomia a disposizione di ciascuna comunità fa sì che ogni ecovillaggio si differenzi anche notevolmente dagli altri. E’ possibile infatti che oltre alle differenze circa l’economia del villaggio, ve ne siano altre riguardo gli alloggi. In certi casi sono previste forme di cohousing, ovvero condivisione dell’abitazione tra più famiglie.

Non è certamente una scelta facile quella di lasciare tutto e trasferirsi per la vita in ecovillaggio. Tutti questi infatti propongono un periodo di prova da 1 a 6 mesi, durante il quale si ha la possibilità di ambientarsi e capire se davvero si è convinti a fare quel passo. Inoltre, anche per i più curiosi e interessati alla vita zero waste, può configurarsi come un’opportunità di crescita e avvicinamento alle comunità sostenibili e al loro impegno etico ed ecologico.

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