Make-up sostenibile: ne parliamo con la blogger Francesca

Dalla moda al marketing, fino al make-up sostenibile. Francesca ci ha parlato delle sue passioni, e in particolare della sua attività da blogger consapevole. Parliamo con lei anche del movimento del clean beauty.

Raccontaci qualcosa di te e del tuo blog

Mi chiamo Francesca, ho 32 anni e nella vita mi occupo di marketing digitale per le aziende. Il mio percorso di studi pero non ha nulla a che vedere con la mia professione: ho studiato moda e ho un master come fashion stylist.

Anche se non é il mio lavoro, la moda resta una delle mie più grandi passioni, ed é per questo che quando ho visto il documentario The True Cost sono rimasta molto colpita. Questo documentario spiega le verità dietro al sistema della moda, soprattutto delle catene fast fashion. Inquinamento, lavoratori sfruttati e un sistema che si basa sull’acquisto compulsivo di beni di cui non abbiamo bisogno, scadenti e progettati per durare meno di una stagione. Ho deciso che non solo non avrei mai più sostenuto questo sistema malato, ma avrei anche cercato tutte le alternative possibili e ne avrei parlato sul mio blog maglioncinoceruleo.com. Il beauty é stato il passo successivo.

Come nasce la tua passione per i cosmetici?

Nasce come per molte della mia generazione su YouTube, guardando i tutorial di Clio e di tante beauty influencer. Grazie a loro ho imparato i trucchi del mestiere, ho conosciuto tutte le marche che ignoravo e ho cominciato una vera e propria collezione di cosmetici. Poi quando mi sono avvicinata al tema immenso della sostenibilità, ho anche capito che non mi servivano tutti quei prodotti. Ho scelto di avere una beauty e make up collection di pochi ma buoni: ottimi ingredienti e packaging sostenibile.

In particolare cosa pensi del make up sostenibile?

Mi sono avvicinata al mondo del make up sostenibile quando ho capito che cosa é l’INCI e che tutti i consumatori dovrebbero darci un occhio prima di acquistare i prodotti che si mettono a contatto con la pelle. La primissima marca che ho testato é stata Biofficina Toscana. Ho provato sia i prodotti per capelli che le creme viso, i contorno occhi e lo scrub labbra. Tutti prodotti ottimi e che ho anche consigliato. Come olio di cocco utilizzo da anni quello della marca Khadi, é un prodotto multiuso che si può utilizzare come struccante, impacco per capelli, olio idratante per il corpo ed é perfetto anche dopo l’epilazione.

Per quanto riguarda il make-up promuovo a pieni voti i prodotti di Neve Cosmetics. In particolare le polveri per il viso e i rossetti hanno una qualità che non ha nulla da invidiare ai trucchi professionali. In questi giorni sto testando Couleur Caramel, una marca che ho scelto per le sue performance di alto livello ma anche per la sua attenzione al packaging: una volta terminato il prodotto si possono comprare solo i refill da inserire nella vecchia confezione. Perfetto per tutti gli zero waster!

Cosa sai del movimento clean beauty e quali elementi reputi più attuali?

Il movimento clean beauty si pone come obiettivo la promozione di prodotti beauty sostenibili in termini di ingredienti, ma anche in termini di packaging. Sia per noi che per l’ambiente, dove poi vanno a finire i residui dei nostri prodotti, é meglio scegliere componenti naturali e biodegradabili.
L’attenzione alla sostenibilità sta diventando una moda, ma non essendoci per ora regolamentazioni stringenti sull’utilizzo di termini come “naturale” o “bio”, le marche attuano spesso strategie di greenwashing per vendere i loro prodotti. Per questo sono molto favorevole ad iniziative come YES: Ysabella, che rendono l’acquisto sostenibile molto più semplice per il consumatore grazie ad una pre-selezione di marchi di qualità e realmente sostenibili.

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