Biocosmesi: Raffaella ci racconta la sua esperienza

Labellezzasecondoraffa è un blog di biocosmesi pieno di recensioni e spunti utili per una vita e un consumo consapevole. YES: Ysabella ha fatto una chiacchierata con la founder.

Raccontaci qualcosa di te e del tuo blog

Cari bio amici, mi presento, sono Raffaella, una mamma con l’immensa passione  per la biocosmesi. Ho sempre avuto un debole per il beauty, ma nel 2016, in un periodo un po’ no della mia vita, ho sentito il bisogno di avere uno spazio di svago ed evasione tutto mio. Non volevo più tenere solo per me la mia passione e così da prima su Instagram e poi sul blog, nasce la mia Labellezzasecondoraffa. L’obiettivo del mio blog è condividere in maniera leggera le mie esperienze con cosmetici e make-up, scambiando opinioni e facendo imparare, imparando, anche qualcosa sul meraviglioso mondo della bellezza al naturale. Lì si trovano non solo recensioni sui prodotti, ma anche semplici ricette fai da te, sfruttando spesso ciò che la natura ci dona.

Come nasce la tua passione per i cosmetici?

La mia passione per i cosmetici è nata fin da ragazzina: un po’ come tutte le bimbe, amavo imbellettarmi con i trucchi e le creme rubate a mamma 🤭. Fino ai 20 ho usato solo shampoo, balsamo e crema viso, con pochi trucchi. Ma circa 10 anni fa mi si è aperto un mondo grazie a YouTube. Ho imparato a fare una skin care routine più completa, e a dare più attenzioni ai capelli con maschere e trattamenti specifici. Da qui la mia passione per il mondo beauty è diventata quasi un’ossessione ed ora sono contenta perché sono molto più consapevole sui prodotti. Mi sono appassionata ed ho studiato il mondo della cosmesi biologica, arrivando a capire che anche l’ambiente che ci circonda va curato e amato esattamente come la nostra pelle.

In particolare, cosa pensi della biocosmesi?

Con il tempo, anche grazie ad alcune forti reazioni allergiche, ho scoperto che i cosmetici bio, rispetto a quelli tradizionali, hanno sostanze più affini e attive sulla mia pelle delicata. Mi sono appassionata tanto a questo mondo che solo dieci anni fa era ancora di nicchia. Ho comprato libri, seguito workshop sul tema ed ora, a distanza di anni, non mi pento di esser passata completamente alla biocosmesi. Anzi, le mie pagine social e blog la promuovono tutti i giorni, anche perché oggigiorno scegliere cosmetici bio è decisamente più semplice. Anni fa si aveva una scelta limitata di marchi. Ricordo che i miei primi ombretti furono di Avril, i miei primi shampoo e balsamo di Biofficina Toscana, e le mie prime creme mani e viso de La Saponaria, tutte aziende pioniere del settore che avevano ed hanno ottimi prodotti, ma che nel tempo si sono migliorate anche nel packaging. Mi viene da pensare al grande salto di qualità che ha fatto La Saponaria, producendo prodotti zero waste come le creme mani e le maschere capelli nelle scatole di latta o in flaconi di bioplastica.

Cosa sai del movimento clean beauty e quali elementi reputi più attuali?

Ho conosciuto il movimento clean beauty solo da poco, ma devo ammettere che alla fine esso riassume come io credo debba essere la biocosmesi. Un cosmetico di questa tipologia deve essere etico sia nelle formulazioni che in tutto l’iter produttivo. Trovo che il clean beauty sia un’ottima filosofia perché aiuta il consumatore a imparare a leggere un INCI, rendendolo più consapevole nelle sue scelte. Apprezzo molto questo modo di insegnare al consumatore che qualità degli ingredienti e salvaguardia della natura, devono andare di pari passo in un cosmetico biologico. Trovo inoltre davvero attuale, in un mondo che sta soffocando nella plastica, impiegare materiale plastic free negli imballaggi per la spedizione dei pacchi, o effettuare consegne con mezzi di trasporto ecologici quali biciclette e veicoli elettrici.

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