Acida Romantica: la cosmesi naturale secondo Marta

Ha la passione per la fotografia naturalistica e il clean beauty. Ecco l’intervista a Marta, la founder del blog Acida Romantica.

Raccontaci qualcosa di te e del tuo blog Acida Romantica

Ciao! Mi chiamo Marta e a breve spegnerò la mia 27 esima candelina. Abito in un piccolo paese nella Pianura Padana, a 30 km dal fiume Po, e per questo sono cresciuta a stretto contatto con la natura e gli animali.
Sin da bambina ho avuto la fortuna di godere della semplicità della vita di campagna e di conoscere ogni giorno i sapori, i profumi e le storie tramandate da una generazione all’altra della mia famiglia tra cui antichi rimedi naturali: un piccolo scrigno di tradizioni e di natura incontaminata. Sotto il velo della riservatezza, della timidezza e di una freddezza a tratti impenetrabile, in realtà nascondo un inarrestabile interesse per tutto ciò che mi circonda, insieme con un carattere piuttosto forte temprato da delusioni che con il tempo hanno alimentato in me un senso più pungente di riscatto, di giustizia e di determinazione. Proprio per questo motivo mi definisco una persona “acida” ma al tempo stesso “romantica”.

Spinta dall’interesse e dalla voglia di volermi più bene e dalla determinazione di fare sempre più del mio meglio, da alcuni anni ho iniziato ad approfondire la mia passione per la cosmesi naturale e biologica con la creazione di un mio piccolo spazio virtuale per poter condividere le mie opinioni e soprattutto per diffondere un’informazione consapevole sull’acquisto di prodotti cosmetici. È così che nel 2014 ho deciso di aprire “Il Blog di Acida Romantica”, un modo per dare sfogo alla mia creatività e alle mie conoscenze; uno spazio per poter raccontare le mie esperienze attraverso la presentazione di tutti quei prodotti che secondo il mio punto di vista meritano di essere conosciuti e apprezzati. Grazie al blog ho potuto naturalmente conciliare la mia passione per la fotografia naturalistica, con la cultura della fotografia del prodotto di marketing.

Come nasce la tua passione per i cosmetici?

La mia passione per i cosmetici ha radici profonde. L’etimologia greca della parola cosmesi vuol dire “abbellimento”, “bellezza”, e certamente anche io fin da piccola sono affascinata da come un volto con del make up possa illuminarsi, brillare ancora di più di luce propria, quasi a manifestare l’interiorità di una persona. I cosmetici però non sono solo qualcosa finalizzato a migliorare l’aspetto fisico di una persona.

Ho combattuto per anni contro acne e impurità del viso insieme a esperti e professionisti del settore. I quali hanno contribuito a far crescere in me la voglia di voler più bene non solo alla mia pelle, ma anche a me stessa a 360°. Sono estremamente convinta che utilizzare cosmetici, ma quindi curare la propria persona, sia una forma di rispetto verso noi stessi. La cosmesi quindi per me è un concetto che va ben oltre la bellezza esteriore. Si tratta di raggiungere un equilibrio psicofisico che consente a ognuno di noi di mostrarsi per ciò che è, senza inganni e nella propria totalità.

In particolare, cosa pensi dei cosmetici bio?

I cosmetici bio sono un buon punto di partenza per uno stile di vita più green. Oggi si sente parlare sempre più spesso di biologico, ma secondo il mio punto di vista se ne parla ancora poco, e non sempre nel modo migliore. Qualcuno pensa addirittura che il biologico sia solo una moda. Ritengo che la realtà sia ben diversa. Acquistare e utilizzare cosmetici biologici, così come prediligere alimenti biologici certificati, nella maggior parte dei casi vuol dire avere rispetto per la natura, per gli ecosistemi, per le biodiversità e per noi stessi. La scelta deve essere consapevole. Utilizzare un prodotto bio di fatto può significare una maggiore garanzia di un basso o pressoché nullo impatto ambientale. Oltre che privare il nostro organismo di sostanze dannose che nel tempo potrebbero creare problemi alla nostra salute.

Cosa sai del movimento clean beauty e quali elementi reputi più attuali?

La clean beauty è senza dubbio un nuovo modo di rapportarsi con i consumatori, attraverso la promozione di uno stile di consumo più consapevole. Un movimento di cui la nostra società aveva bisogno per aprire gli occhi sulle insidie dell’era della tecnologia arrogante, dello spreco e dell’emergenza legata ai cambiamenti climatici. Il rispetto per la natura e per l’ambiente deve diventare una priorità per tutti. Ciò che dovrebbe essere perseguibile è una green economy, un modello di crescita e di sviluppo verde, ecosostenibile, in cui tutti sono i protagonisti.

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