Natural Ordinary Beauty: la blogger Francesca si racconta

Natural Ordinary Beauty

Informatica e blogger – abbiamo intervistato Francesca di Natural Ordinary Beauty e abbiamo parlato di sostenibilità e clean beauty.

Raccontaci qualcosa di te e di Natural Ordinary Beauty

Innanzitutto, mi presento. Sono Francesca, ho 34 anni e abito in provincia di Verona. Nella vita mi occupo di informatica (sviluppo app mobile, siti web, gestionali di vario tipo), convivo con il mio compagno da quasi quattro anni e ho un amico a 4 zampe di nome Gino (che tratto come un figlio e guai a chi prova a dirmi che non si fa…MORDO!?).
Tre anni fa (nel febbraio del 2017) ho deciso di aprire un canale Instagram con il nickname Natural Ordinary Beauty (seguito a ruota dalla relativa pagina Facebook) in cui poter esprimere a 360 gradi la mia passione per la cosmesi, in particolare per la green beauty. Una sorta di luogo dove potermi “rifugiare” per staccare la spina dai doveri quotidiani, dove poter condividere le mie esperienze beauty, consigliare (o sconsigliare!) i cosmetici da me provati. Ma anche conoscere altri appassionati di beauty come me ed entrare a far parte di questa grande community. Il blog, invece, è nato un anno dopo.

Sentivo l’esigenza di creare un vero e proprio progetto attorno al nome di Natural Ordinary Beauty, dare vita ad un portale consultabile da chiunque (e non solo da chi utilizza i social network), trasformare una pagina social in qualcosa di completamente mio. E così è nato il sito Natural Ordinary Beauty. Ammetto che gestire tutto è piuttosto impegnativo. Richiede creatività, dedizione, costanza e tantissimo tempo (tempo che purtroppo, lavorando tutto il giorno, spesso non ho). Ma amo talmente tanto questo mondo che l’entusiasmo non mi ha mai abbandonato!

Come nasce la tua passione per i cosmetici?

La passione per i cosmetici, in realtà, ce l’ho da sempre. Fin da ragazzina, infatti, mi perdevo tra le corsie di shampoo e trucchi al supermercato. Per i capelli, poi, ho sempre avuto una vera e propria ossessione. Chi mi segue sui social lo sa bene. ?
Da circa sei anni ho iniziato a utilizzare cosmetici ecobio o comunque con buon INCI. Il motivo di questa “conversione” è legato principalmente a una mia maggiore sensibilità nei confronti di temi come l’ecologia, l’inquinamento, la sostenibilità ambientale. Ma anche al voler migliorare la qualità dei cosmetici da me utilizzati.

In particolare, cosa pensi dei cosmetici bio?

Negli anni ho avuto modo di testare tantissimi cosmetici green, dall’INCI pulito. Ovviamente ci sono stati prodotti che mi hanno convinta più di altri, ma nessuno mi ha mai fatto pentire della scelta di passare all’ecobio. 
Inoltre, cerco di utilizzare solo prodotti Made in Italy affidandomi a brand come Biofficina Toscana, La Saponaria, Gyada Cosmetics e Domus Olea Toscana. Con loro ho sempre trovato prodotti eccellenti, con un ottimo rapporto qualità/prezzo. La maschere capelli di Biofficina Toscana e Gyada Cosmetics sono favolose. I sieri viso de La Saponaria sono altamente efficaci e con prezzi davvero accessibili. I cosmetici Domus Olea Toscana, infine, sono un concentrato di attivi ed estratti botanici pazzeschi!

Cosa sai del movimento clean beauty e quali elementi reputi più attuali?

La clean beauty sta prendendo piede ora tra le nuove generazioni ma, in realtà, i brand che ho citato poco fa seguono questo trend da molto tempo. La vera rivoluzione, secondo me, sono sicuramente le bioplastiche (dette anche plastiche bio-based) utilizzate per la costruzione dei packaging dei cosmetici e per gli imballaggi. Si tratta di plastiche di origine rinnovabile, biodegradabili e compostabili che derivano dall’agricoltura o dagli scarti delle industrie agroalimentari. Io, nel mio piccolo, cerco di essere il più sostenibile possibile. Sono rigorosa nella raccolta differenziata e non transigo mai, nemmeno se sono fuori casa dove magari differenziare i rifiuti risulta scomodo o difficile. Ho eliminato dalla mia alimentazione tutto ciò che è di origine animale: sia per un motivo morale, sia perché gli allevamenti (specie quelli intensivi) sono una delle maggiori cause di inquinamento da polveri sottili. E, infine, utilizzo cosmetici dagli INCI verdi. Sono convinta che tutti, nel nostro piccolo, possiamo contribuire a migliorare il nostro Pianeta. Basterebbe apportare qualche piccola modifica alla nostra quotidianità come ridurre al minimo l’utilizzo della plastica, non gettare nulla a terra (nemmeno le gomme da masticare!) e differenziare i rifiuti. Insomma, azioni che a noi non costano nulla ma che possono fare davvero la differenza. 

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