Eticoscienza: intervista alla no-profit di Etologia Etica

Eticoscienza

Eticoscienza è un’associazione di Etologia Etica fondata da due giovani scienziati. Oggi abbiamo parlato con loro di scelte etiche in viaggio e nella cosmesi.

Raccontateci qualcosa di voi e del vostro blog Eticoscienza

Innanzitutto grazie mille per questa opportunità. Siamo Chiara Grasso (Torino, 28 anni) e Christian Lenzi (Roma, 27 anni), specializzati in comportamento animale e co-fondatori dell’Associazione Eticoscienza. Dopo varie esperienze professionali in Italia e all’estero abbiamo deciso di impegnarci attivamente nell’ambito della divulgazione scientifica e della tutale animale. Uno dei temi che ci sta più a cuore riguarda il rispetto della fauna selvatica e ogni giorno cerchiamo di promuovere il corretto approccio tra gli umani e gli altri animali. In particolare ci occupiamo di wildlife tourism, uno dei settori più controversi al giorno d’oggi. Pensate che ogni anno ben 550.000 animali selvatici in tutto il mondo vengono utilizzati come attrazione turistica e sfruttati per il solo business. Tramite Eticoscienza portiamo avanti diverse attività educative, formative e di sostegno economico dei progetti di conservazione per cercare di dare il nostro contributo positivo alla biodiversità e alla natura più in generale.

Su Eticoscienza sono presenti diversi corsi di formazione. Cosa riguardano? A chi sono rivolti?

Uno dei progetti che ci vede coinvolti riguarda i nostri corsi di formazione. Sono accessibili a tutti e non prevedono requisiti particolari, solo tanta motivazione e tanta passione. Sono interamente online, quindi si possono seguire comodamente da casa, senza limiti di tempo. Chiaramente non si tratta di corsi universitari, ma possono essere utili per gli studenti che vogliono approfondire determinate tematiche o a chi si approccia per la prima volta agli argomenti trattati. Nota molto importante: essendo un’ente no-profit, per accedere ai nostri corsi è necessaria la tessera associativa ad Eticoscienza.
Attualmente sono disponibili i seguenti corsi di formazione:

  • Comunicazione e Divulgazione Scientifica
  • Basi di Etologia: Comportamento e Benessere Animale
  • Turismo e Attività con gli Animali
  • Principi dell’Etologia Etica
  • Introduzione alla Fauna Terrestre del Sudafrica

Come nasce la vostra passione per il turismo responsabile? Avete consigli per le nostre lettrici che vogliono diventare viaggiatrici etiche?

Questa spinta verso il turismo green, responsabile, etico ed eco-sostenbile è nata nel 2017, dopo la nostra prima esperienza in Sudafrica, come volontari all’interno di un santuario free-roaming di scimmie (Monkeyland). Quei mesi indimenticabili li abbiamo spesi svolgendo l’attività di guida naturalistica nel bel mezzo di una foresta indigena, con centinaia di animali recuperati che finalmente potevano vivere in serenità all’interno di uno spazio in semi-libertà. Dopo quel periodo, la nostra visione del turismo con animali e del corretto approccio verso gli animali era radicalmente cambiata.

Ci siamo totalmente allontanati da un’idea offuscata di “amore” verso gli animali, fatta di baci e coccole, e abbiamo sposato una prospettiva totalmente biocentrica, in cui il rispetto del singolo individuo e dell’intera specie viene prima degli interessi speculativi umani. Da quel momento fino ad oggi, grazie anche alle nostre esperienze in giro per il mondo, abbiamo deciso di promuovere il più possibile la nostra nuova visione sulle attività turistiche con animali. Per chi ci legge il consiglio è quello di informarsi attentamente (ad esempio tramite i social o il sito web) prima di visitare una struttura turistica che ospita animali o prima di prendere parte ad un progetto di volontariato ambientale. Ad esempio, se vedete online foto e video di persone che abbracciano o accarezzano gli animali selvatici allora c’è qualcosa che non va. Spesso dietro un ottimo ufficio marketing si nascondono abusi e maltrattamenti. In alcuni casi, addirittura, gli animali che vengono spacciati per “orfani” in realtà vengono allevati con il solo scopo di trarre profitto dai turisti, ingannadoli. 

Noi ci occupiamo di clean beauty. In generale cosa pensate di cosmesi naturale e cruelty-free?

Il rispetto degli animali e dell’ambiente, la presa di coscienza e la decisione di adottare uno stile di vita più consapevole iniziano dalle nostre azioni quotidiane. Sicuramente anche nell’ambito della cosmesi possiamo fare tanto. Innanzitutto è importante privilegiare quei prodotti realizzati con composti di origine vegetale, provenienti da coltivazioni sostenibili ed estratti con metodologie a basso impatto ambientale. Questo porta inevitabilmente a benefici non solo per noi ma anche per la biodiversità e la natura. Un altro aspetto molto importante riguarda lo zerowaste: evitiamo più possibile gli sprechi e il consumo di materiali monouso. Un ultimo fattore, dal nostro punto di vista imprescindibile, riguarda la sperimentazione animale. Si tratta ovviamente di un tema molto discusso e sul quale ci sarebbe molto da dire. Nell’ambito della cosmesi, però, ci teniamo a sottolineare che la scelta cruelty-free rimane senza dubbio quella da adottare.

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