Viaggi sostenibili: la travel designer Silvia si racconta

Abbiamo intervistato Silvia che, attraverso il suo blog Beslow.it, parla di sostenibilità in ambito turistico. Abbiamo parlato con lei di viaggi sostenibili ma anche di clean beauty, leggete oltre per scoprire di più.

Raccontaci qualcosa di te e del tuo blog BeSlow

Io sono Silvia, viaggiatrice dalla nascita e neofita nel mondo della sostenibilità. Di professione faccio la travel designer, progetto e realizzo i sogni di viaggio delle persone regalando loro emozioni ed esperienze da vero local. BeSlow è figlio della quarantena, dopo anni di ripensamenti e di posticipazioni è scattato qualcosa in me che mi ha fatto intraprendere da zero questa strada tortuosa nel digital. Perché la sostenibilità? Essenzialmente perché guardandomi intorno e seguendo diversi profili su Instagram ho iniziato a capire quando questa tematica sia sempre più importante quindi ho iniziato a studiare e informarmi. Il tema della sostenibilità in viaggio diventa, durante e dopo la pandemia, essenziale.

Come nasce la tua passione per i viaggi e per le lingue?

In realtà non c’è un motivo particolare è una pura e semplice attitudine personale. Ho sempre viaggiato con i miei genitori sono cresciuta in una famiglia di insegnanti di lingue e quindi la mia formazione è stata orientata in modo naturale. Ho sempre voluto viaggiare e allargare i miei orizzonti, essendo cresciuta in un paesino di campagna. La mia vita mi ha portato a studiare lingue inizialmente per facilità nell’apprendimento e poi per interesse a comunicare con sempre più persone e per curiosità verso le altre culture.

In particolare, cosa pensi riguardo al turismo sostenibile? Hai qualche consiglio per le nostre lettrici?

La tematica del turismo sostenibile è davvero ampia, credo che a oggi sia il solo modo che il mondo abbia per riprendersi dalla pandemia. Questo perché di principio si fonda su piccoli gruppi che svolgono le proprie attività turistiche lontano dai luoghi visitati da tutti. Questo permette al turista di fruire di un’esperienza di valore e autentica, ma anche di conoscenze e di incontri che non si potrebbero avere senza un operatore esperto del territorio. Io consiglio sempre di provare a viaggiare con gli operatori di turismo sostenibile perché non è sempre detto che i costi siano maggiori, infatti spesso un operatore ha prezzo più vantaggiosi collaborando con tariffe contrattate con i partner fidati.

Cosa sai del movimento clean beauty e quali elementi reputi più attuali?

Al movimento clan beauty mi sono approcciata da poco grazie al percorso che sto facendo verso la sostenibilità. Ho iniziato utilizzando prodotti naturali e in imballaggi in plastica riciclata per la pulizia e la cura del viso, mentre solo di recente mi sto informando su prodotti per la cura dei capelli in formato solido. Per quanto riguarda il movimento in se, credo che sia importantissimo informare le persone sui prodotti migliori per la propria cura e per l’ambiente, perché solo grazie ai nostri acquisti consapevoli possiamo direzionare il futuro del nostro pianeta. Inoltre è importante un’informazione efficace e puntuale per evitare di cadere nel complesso meccanismo del greenwashing.

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