Beauty e cosmesi? Sì, ma naturale. Ce ne parla Antonella

Antonella è una giovane studentessa di erboristeria. Abbiamo parlato con lei di cosmesi bio, Clean Beauty, e del suo blog essenzebeauty.

Raccontaci qualcosa di te e del tuo blog. Come nasce la tua passione per i cosmetici? 

Salve a tutti, mi chiamo Antonella, ho 25 anni e al momento studio per diventare Erborista. Ho precedentemente terminato una Laurea Triennale in Scienze della Nutrizione, vi chiederete il perché non ho continuato su questa strada… Beh all’inizio degli studi non sempre si hanno le idee molto chiare.

Al termine della mia triennale mi sono accorta che la mia attenzione e il mio interesse fosse focalizzato sulle erbe, le piante e come queste potessero alleviare se non risolvere dei piccoli fastidi quotidiani. Nasce di seguito il mio profilo su Instagram e il mio blog, dedicati al mondo beauty, alla cosmesi e all’integrazione, a patto che sia tutto il più naturale possibile. Per me tutto ciò si traduce nel prendersi cura di sé dentro e fuori, un comportamento per me molto importante e prezioso. 

In particolare, cosa pensi dei cosmetici bio? 

Per quanto riguarda i cosmetici bio, sono molto favorevole a questi prodotti che si contraddistinguono per l’agricoltura biologica di tutti gli estratti di erbe e piante, in essi presenti e hanno delle certificazioni che lo dimostrano. Ci sono alcuni brand molto molto validi, presenti anche nel vostro shop, di cui personalmente ho provato alcune referenze. Mi riferisco a La saponariaBiofficina ToscanaGyada CosmeticsAlkemilla.  Trovo che i brand citati abbiano dei sani principi e i loro prodotti un’ottima qualità/prezzo. 

Cosa sai del movimento clean beauty e quali elementi reputi più attuali? 

Il trend CLEAN BEAUTY di cui si parla negli ultimi tempi, trovo che spieghi concetti importanti sia per il produttore che per il consumatore. Per il primo si tratta di una scelta consapevole nel realizzare prodotti con formulazioni trasparenti, dichiarando in etichetta veridicità sulle caratteristiche del prodotto stesso, scegliendo anche packaging eco-sostenibili ovvero riciclabili. Per il secondo, bisogna non lasciarsi ingannare dalle diciture “naturali” e/o “bio”  ma imparare a leggere gli ingredienti secondo la famosa nomenclatura INCI e assicurarsi che quel determinato prodotto dichiarato come “naturale”, non contenga sostanze come petrolati, paraffina, siliconi, PEG, SLES, formaldeide.

Esistono inoltre dei semplici simbolini facili da riconoscere, che dichiarano quando un brand è AIAB certificato, quando un brand è VEGAN, quando un brand è NICKEL TESTED e quindi assicurarsi la scelta di un prodotto in base a questi parametri. Voglio sottolineare che molte aziende, tra cui alcune nate da poco, stanno abbracciando questo movimento e di questo sono molto contenta perché in questo modo, si ha un’ampia scelta di acquisto, da parte del consumatore. 

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