Il consiglio di Elena: meglio pochi prodotti ma buoni

Elena, autrice del blog Vanity Nerd, oggi ci parla di come è nata la sua passione per i cosmetici e il mondo beauty in generale. La sua filosofia è chiara: limitare il consumo!

Raccontaci qualcosa di te e del tuo blog.  

Mi chiamo Elena, ho 35 anni e vivo a Palermo. Sono una vera grafomane: mi occupo di traduzioni creative e di social media. Ho aperto il mio blog Vanity Nerd nel lontano 2011 per condividere con un po’ di ironia la mia passione per il beauty. Non ho mai amato la visione “dogmatica” della bellezza imposta dalle riviste femminili (“fai così, truccati in questo modo, non fare questo…”) e ho pensato che un punto di vista più scanzonato potesse essere utile per prendere la bellezza per quello che è: uno strumento con cui divertirsi e valorizzarsi

Come nasce la tua passione per il mondo beauty?  

Probabilmente è stata mia madre a trasmettermi questa passione: non esce mai senza rossetto! Io l’ho fatta mia perché la ritengo una potente forma d’espressione e un grande rimedio al malumore (vedermi senza le occhiaie e con un colorito più vivace è un toccasana). È una passione che abbraccia tanti ambiti, dall’arte alla scienza, e non si può che rimanerne stregati. Sicuramente negli anni il mio approccio con questo mondo è cambiato parecchio: se all’inizio ero attenta in modo maniacale agli INCI, ero anche una spendacciona che acquistava tutte le novità di make-up e skincare. Ora invece sono molto più attenta all’impatto di tanti altri comportamenti poco “green”, come accumulare (e poi gettare, inevitabilmente) tanti prodotti.   

In particolare, cosa pensi dei cosmetici bio? 

Penso che negli ultimi anni le aziende bio si siano impegnate tantissimo per migliorare la formulazione dei propri prodotti per offrire cosmetici performanti al pari di quelli più “commerciali”. Penso al successo di Eterea, che sto testando con soddisfazione proprio in questi giorni, o ai cavalli di battaglia di Biofficina Toscana, alcuni dei quali ritengo per me irrinunciabili. Lo stesso vale per il make-up, un terreno ancora più difficile: penso a Neve Cosmetics e ai passi da gigante che ha fatto per i prodotti destinati alla base trucco. Personalmente nel mio arsenale cosmetico uso un po’ di tutto, non solo bio, ma cerco il più possibile di usare ciò che funziona al meglio su di me. Se è bio o prodotto in Italia, ancora meglio. 

Cosa sai del movimento clean beauty e quali elementi reputi più attuali? 

Il movimento Clean Beauty ha fatto senza dubbio crescere una certa consapevolezza che riguarda i prodotti nella loro interezza. Fino a qualche anno fa nessuno faceva caso al packaging, per esempio, mentre oggi sono i consumatori e le consumatrici a chiedere flaconi in materiali riciclati. Sono piccoli segnali di un cambiamento in atto che ritengo importanti, ma c’è ancora molto da fare. Limitare i consumi, comprando pochi prodotti ma di ottima qualità è un’abitudine che consiglio sempre. Non è necessario avere 10 maschere per il viso o 5 creme per il corpo: è importante invece capire i bisogni della propria pelle, conoscere i propri gusti e regalarsi quel prodotto speciale che ci piace tanto.

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